Spotify Sarà il Facebook del Settore Musica?
Facebook ha rivoluzionato il concetto di rete sociale in grado di sfruttare applicazioni di terze parti. Personalmente sono convinto che le applicazioni hanno svolto un ruolo cruciale nella creazione di Facebook come social network leader a livello mondiale. Non è una sorpresa che altri social network come ad esempio Google+ stanno sfruttando il concetto di applicazioni per portare giochi e applicazioni aziendali agli utenti, e offrire servizi aggiuntivi.
Ma parlando di servizi cloud-based di musica, le cose si complicano. Si tratta di un mercato in cui big player come Google, Amazon, Apple sono fortemente presenti (Google ancora non molto). Per i più piccoli come Spotify non è facile competere con i grandi, e quindi c’è bisogno di innovare e provare tecniche non convenzionali per ritagliarsi una nicchia.

A tal fine, Spotify ha recentemente annunciato che sarà presente su Facebook con il suo servizio di musica in streaming, in partnership con Rolling Stone, pitchfork, Last.fm, Songkick, Billboard and CBS. L’idea è quella di passare dall’essere un app musicale a un ecosistema più ampio.
Spotify vuole inoltre attrarre sviluppatori che possano aiutare il servizio ad aggiungere nuove funzioni e caratteristiche. Ad esempio un app Rolling Stone porta playlist e articoli in Spotify. Un app Billboard trasforma le classifiche “top 100″ in playlist.
Spotify dice che questa mossa contribuirà a differenziarsi dalla concorrenza crescente da parte di Google, Apple e Amazon.
Il Guadagno?
Tutte le applicazioni saranno gratuite. Al momento, Spotify non ha intenzione di monetizzare la sua piattaforma di app. Tuttavia, c’è un grande interesse in gioco e sono sicuro che è una questione di tempo prima che Spotify inserisca un programma di revenue sharing per gli sviluppatori.
Secondo voi Spotify può competere con i grandi come Apple, Google e Amazon? E quando arriverà in Italia?

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