Tim Cook nuovo CEO Apple, addio Steve Jobs
Steve Jobs è costretto a lasciare di nuovo il ruolo da amministratore delegato: questa volta però è la salute che lo frena. Nel 2004 gli fu diagnosticato un cancro al pancreas, all’età di 56 anni; pensando di aver risolto nel 2009 con un trapianto di fegato, si era rilanciato attivamente nella società della mela. Ma l’aspetto del CEO di Apple non sembrava dare prova della guarigione: sempre più magro e stanco, arrivò fino al 17 gennaio 2011 per chiedere un permesso di malattia. Nonostante tutto però è riuscito ad imprimere ai prodotti Apple rilasciati in questi anni e anche negli ultimi mesi la propria immagine di uomo vincente.

Ecco che ieri arriva la lettera ai dipendenti ed agli azionisti: l’aspettato ritiro dal suo ruolo troppo impegnativo per la sua salute. Il successore sarà Tim Cook, già direttore generale dell’azienda. Nell’ultimo periodo è stato proprio Cook a tenere le redini delle operazioni nella pratica, anche se nella parte marketing il successo era sempre assicurato dalla figura del fondatore di Apple. Ci si preparava da tempo a questa evenienza: ecco infatti che subito dopo la lettera i titoli della Apple perdono un 4,4% in borsa.
Dopo aver sorpassato in borsa giganti come Microsoft e Google grazie alla vendita dei suoi prodotti hardware, divenendo la prima società informatica per capitale liquido del mondo, Apple deve superare diversi ostacoli: all’abbandono di Steve Jobs infatti si aggiunge la necessità di puntare sull’iCloud e la difesa dal nuovo binomio Google-Motorola e dalla nuova piattaforma Windows 8 che sembra ben voluta dalle maggiori aziende produttrici di componenti per personal computer.
Kuandika manda un augurio di guarigione a Steve Jobs ed un in bocca al lupo a Tim Cook per la sua nuova carica.

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